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PRINCIPI STRUTTURALI del Taiji Qi Gong con Katja Tamburelli

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I TRE EQUILIBRI:

1)Regolazione del Corpo
2)Regolazione del Respiro
3)Regolazione della Mente

TIAO SHEN regolarizzare il corpo:

I piedi sono uniti Bing Bu, assenza di polarità.
Da questa posizione si apre con la gamba sinistra e si passa alla posizione aperta,
TAIJI che significa posizione aperta, l'Uno che diventa Due pur rimanendo Uno, La Suprema Polarità.

Partiamo dal basso, i piedi sono paralleli, la larghezza fra i piedi è la stessa larghezza che c'è tra le spalle.
I piedi aderiscono a terra con tutta la superficie, inizialmente per imparare il radicamento con la terra, può essere utile visualizzare come dei bottoncini sotto i piedi, uno al centro del tallone, l’altro al centro dell’ avampiede e poi sotto ogni dita dei piedi, premere leggermente tutti i bottoncini immaginari sul pavimento.
Le ginocchia sono morbide, leggermente flesse, e sono in linea con l’avampiede. Le ginocchia non devono superare la punta del piede.
Le ANCHE sono ben aperte e tendono verso l'esterno , e così anche
le GINOCCHIA, sono leggermente rivolte verso l'esterno, questa pressione verso l'esterno non deve essere eccessiva altrimenti si crea rigidità .
La SCHIENA è dritta, la colonna è dritta. Il coccige è leggermente introflesso(retroversione), in modo da permettere l'apertura della zona lombare, al contrario quando il coccige fuoriesce verso l'esterno, la zona lombare crea una specie di conca all'interno, quindi crea tensione e rigidità, che il più delle volte poi diventa mal di schiena, lombalgia.
La zona delle anche và aperta e rilasciata, la colonna si stira per effetto del coccige leggermente rientrato.
Le Spalle sono rilassate e aperte non in modo eccessivo, attenzione a non passare da un atteggiamento chiuso ad una postura spavalda entrambe non permettono il libero fluire del Qi
Le Braccia si lasciano andare lungo i fianchi, e la zona sotto le ascelle lascia una lieve apertura, questo nella fase che precede gli esercizi.
Le MANI sono rilassate, ma sono vive, non flosce, non tenute mosce. Il POLPASTRELLO del dito medio è attivo e sfiora la coscia.

Regolazione del respiro

L'ADDOME è rilassato, qui abbiamo la respirazione naturale, diaframmatica.
Il DIAFRAMMA preme verso il basso durante l’ inspirazione e l’addome leggermente si espande, in fase di espirazione, il diaframma sale e l'addome leggermente si contrae.
la pausa che alterna queste due fasi può essere determinante per raggiungere una buona circolazione respiratoria.
Il PETTO è vuoto, rilassato, ne protratto in avanti e neanche ricurvo, ingobbito, semplicemente petto vuoto.
La SOMMITA’ del CAPO, il Sincipite, punta verso l'alto come se ci fosse un filo che ci tiene appesi e ci tira verso l’alto,
il MENTO rientra leggermente allungando il tratto cervicale, l’osso occipitale si distende e tutta la zona ne trae beneficio.
Verso l’alto punta solo la sommità del capo,
Tutto il resto a partire dalle spalle deve andare giù, perché questo lasciarsi andare verso il basso, permette il radicamento a terra, che è fondamentale.
Dalla Terra riceviamo Nutrimento e Forza e
questo può accadere solo se ci si lascia andare.

Questi in generale sono i principi strutturali da adottare sempre durante la pratica.

Un’altra indicazione molto importante è che
la PUNTA DELLA LINGUA, venga appoggiata al palato superiore in maniera del tutto naturale,
la BOCCA è socchiusa senza forzatura, questo è importante perché mette in collegamento i Due Vasi

vaso concezione vaso governatoreI DUE VASI
1)Vaso Governatore.
2)Vaso Concezione.

Abbiamo due Vasi che si muovono lungo la linea mediana del tronco..

il VASO GOVERNATORE, il Du Mai, che parte dal perineo e si muove lungo tutto il tratto della colonna vertebrale centrale, attraverso i canali Yang và a nutrire i sei Meridiani Yang, sale fino al Sincipite e arriva fin dove appoggiamo la punta della lingua, proprio all'altezza del palato.
La posizione della lingua, in quel preciso punto, permette il collegamento con l'altro Vaso,
Il VASO CONCEZIONE, il Ren Mai, che riparte proprio da quel punto, dove vi è appoggiata la lingua e scende dall’ alto verso il basso attraverso i canali Yin, andando a nutrire gli altri sei Meridiani Yin e arriva e torna al punto dove vi è il perineo, il punto dove si incontrano in modo naturale i due Vasi.

Questo è il percorso del Qi, l'Energia Vitale, che scorre in ogni essere lo possiamo immaginare come un fiume, come un canale che scorre nel nostro corpo e prende varie diramazioni. Quando il Qi che circola nei Meridiani si blocca crea una congestione, un ristagno, che facendo aumentare l'energia crea spesso dolore e indebolisce di conseguenza l'organo da lui alimentato, mentre Il libero fluire di questo processo energetico dello Yin e dello Yang, permette il fiorire e il risplendere dell’individuo, così come accade in natura in un contesto armonioso.

Ora vediamo come sostenere questo meraviglioso processo di interscambio e di forte somiglianza tra noi e Madre Natura.

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LO ZHAN ZHUANG,

Lo Zhan Zhuang è LA PRATICA più importante. E’ una Pratica apparentemente statica, ma in realtà la posizione che assumiamo permette l’apertura di tutti i canali che sono dentro di noi e quindi il libero fluire del Qi e dell'Acqua, ma non solo questo, E’ la Pratica dell'Ascolto, del Sentire, dell’ Essere Presente.
Lì dove siamo è possibile fare qualcosa, quando non ci siamo non è possibile far nulla.

Nella posizione più classica di questa Pratica, chiamata anche l'Abbraccio dell'Albero, le Braccia si sollevano e i palmi delle mani si orientano verso il petto, il cuore, i polmoni, verso il Tan Tien mediano. All’ interno della nostra Scuola Stone Temple Tao, i pollici sono rivolti leggermente verso l'alto, perché in questo modo si facilita la percezione del Qi Gan, ovverosia della sensazione che ci proviene dal Qi che possiamo palpare e sentire sia all'interno che all'esterno, questa percezione viene facilitata orientando i pollici verso l'alto, la mano assume una posizione naturale, le dita non devono essere né serrate e neanche rimanere aperta fra loro. I Gomiti devono essere pesanti, cioè devono tendere verso il basso, come se ci fossero dei pesi. All'inizio il praticante principiante tende invece ad avere i gomiti sollevati verso l'alto, prestiamo attenzione, perché se i gomiti si alzano si sollevano le spalle, e le spalle devono stare giù, perché altrimenti in quest'area il Qi comincia a stagnare e quindi ci facciamo più male che bene.. E’ importante ricordare sempre che lì dove c'è tensione, dove c'è rigidità, il QI ristagna. quando si incontra una tensione, possiamo portare la nostra presenza lì e immaginare di respirare attraverso l'area interessata dalla tensione, per esempio si sente tensione nella zona lombare possiamo pensare di inspirare ed espirare, soprattutto espirare, attraverso quell'area e quindi attraverso l'espirazione lasciamo andare la tensione.

TIAO XI regolazione del respiro.

Quando pratichiamo in autonomia, in questa posizione diciamo a noi stessi:
ascolto il respiro che penetra e fuoriesce dalle narici,
ascolto e il torace che si espande e si contrade al ritmo della respirazione e
il respiro si fa sempre più lento, profondo, sottile e continuo come un filo di seta.

La respirazione ideale è quella diaframmatica quindi una respirazione bassa.
In gergo si dice respirare con la pancia.
Come respirano i bambini neonati, si vede il pancino che si muove come un palloncino che si espande e si ritrae, più la respirazione è bassa più noi ci rilassiamo non solo fisicamente ,ma anche mentalmente, emotivamente, infatti quando invece siamo in una condizione di ansia di stress la respirazione sale inevitabilmente, dalla respirazione toracica addirittura può arrivare a farsi sentire in gola e sappiamo che che non è una bella condizione.

TIAO XIN regolazione della mente e del cuore.
Quando pratichiamo in autonomia pensiamo di liberare la mente e fare spazio all'interno della mente e del cuore, cuore e mente sono assieme.
Pensare alla mente come un mare calmissimo, piatto, il cuore come un lago immobile e soprattutto lasciare andare ogni sorta di pensiero, ci si radica nel qui e ora e fondamentale portare presenza attenzione e ascolto
Durante la pratica, qualora si dovessero presentare dei pensieri a disturbare la pratica stessa, semplicemente si lasceranno andare come se non ci appartenessero, riportando l'attenzione e la presenza all'esercizio.

Queste sono le tre regolazioni che vanno effettuate sempre prima della pratica a prescindere dallo Zhan Zhuang, anche per gli altri esercizi per le altre forme per le altre sequenze, queste tre fasi però possono avere tempistiche diverse.

Una prima fase l'abbiamo dedicata all'assetto della struttura del corpo,
una seconda fase l’abbiamo dedicata alla respirazione, che deve diventare così come abbiamo detto profonda, lenta sottile
la terza fase che è quella che riguarda il cuore e la mente che va liberata. e questo può avvenire solo grazie al nostro essere, PRESENTI , ATTENTI e IN ASCOLTO.